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Itinerari

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VALUTAZIONE DELLA DIFFICOLTA’ DEI SENTIERI DELL’ATV

» FACILE
Percorso che si svolge su strade carrozzabili, sterrate, mulattiere e sentieri sempre ben riconoscibili.
Salite e discese con una pendenza massima generalmente inferiore al 5% (dislivello inferiore a 50 metri per chilometro).
Non è richiesta una particolare preparazione fisica per la percorrenza.

» MEDIA
Percorso che si svolge su strade carrozzabili, sterrate, mulattiere ma anche lungo tracce poco riconoscibili a causa dell’insufficiente calpestio e/o della ricrescita vegetativa. Pendenze massime comprese fra il 5 ed il 10% (dislivello pari a 50/100 metri per chilometro). Poco adatto per persone non sufficientemente allenate.

» DIFFICILE
Percorso generalmente su mulattiere, sentieri, tracce e occasionalmente e per brevi tratti anche fuori traccia (su campi incolti, praterie, nel bosco etc…).
Pendenze massime superiori al 10% (dislivello massimo maggiore ai 100 metri per chilometro).
Consigliato agli adulti allenati dotati di attrezzatura specifica e che sanno orientarsi utilizzando carta topografica e bussola.

  • Le Cascate di Sellano
  • Sellano
  • lunghezza: 4 Km
  • difficoltà: Facile
  • Interesse STORICO-ARTISTICO
  • Interesse NATURALISTICO
    • percorso ad anello, mezza costa
    • dislivello: 100 m
    • partenza: Sellano
    • arrivo: Sellano
  • Questo itinerario consente di apprezzare alcune fra le maggiori emergenze storico-artistiche e naturalistiche del territorio di Sellano partendo dal centro storico del paese. Sellano è un castello del XII secolo in posizione dominante sulla Valle del Vigi.
    Le origini si perdono nella leggenda, dovute forse alla tribù romana dei Syllinates, ricordata da Plinio, o addirittura ai seguaci di Lucio Cornelio Silla, che sembra la fondarono nell’84 a.C. Prima dell'anno Mille appartenne ai Longobardi e fece parte del Ducato di Spoleto. In seguito passò allo Stato Pontificio. Da visitare nel paese, la Chiesa Madonna della Croce, ultimata nel 1538, dove tutte le cappelle hanno dei bei altari cinquecenteschi in pietra e legno, la Chiesa di S. Maria del XIII secolo e il Palazzo Comunale con una bella facciata del ‘500.
    Sellano è famosa per le sue acque minerali e per la produzione di lime e raspe, che viene effettuata artigianalmente da secoli nella frazione di Villamagina.
    Appena fuori dall’abitato un sentiero ben evidente permette di scendere di quota e di scorgere, specialmente nel tratto iniziale, al di là della valle del Vigi, il castello di Montesanto, antico ed importante castello di poggio, sorto a guardia dell’antica pieve di Mevale. Fu comune indipendente fino al 1879, anno in cui venne accorpato a Sellano.
    Proseguendo sino al fondovalle si giunge al Lago di Vigi. Questo bacino artificiale è stato creato nei primi anni ’60 dello scorso secolo con la funzione di alimentare un altro invaso, nei pressi di Ponte Sargano nel comune di Cerreto di Spoleto, il quale a sua volta, mediante condotte forzate, è attualmente utilizzato per la produzione di energia idroelettrica.
    L’ambiente circostante è caratterizzato da una forte connotazione naturale: intorno al laghetto sono infatti presenti ontani neri, salici bianchi, giunchi d’acqua e, sui versanti rocciosi, boschi di roverella e lecci rupicoli.
    Il cammino continua in falsopiano per un breve tratto su strada asfaltata poi su sterrata fino ad un bivio che, dopo la svolta a destra, conduce ad un prato alla base della cascata delle Rote, uno stretto salto d’acqua di diversi metri scavato da migliaia di anni di costante e continuo scorrere, oggi in eccezionale evidenza negli scatti dei fotografi naturalisti e degli appassionati.
    Per il ritorno si ripercorrono i 2 Km circa a ritroso, mantenendo in riserva qualche energia per affrontare il sentiero che in salita raggiunge il paese.

  • Attrezzatura consigliata: Scarpe comode, eventuale cappello per il sole o il freddo, pile, acqua, giacca impermeabile.