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Itinerari

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VALUTAZIONE DELLA DIFFICOLTA’ DEI SENTIERI DELL’ATV

» FACILE
Percorso che si svolge su strade carrozzabili, sterrate, mulattiere e sentieri sempre ben riconoscibili.
Salite e discese con una pendenza massima generalmente inferiore al 5% (dislivello inferiore a 50 metri per chilometro).
Non è richiesta una particolare preparazione fisica per la percorrenza.

» MEDIA
Percorso che si svolge su strade carrozzabili, sterrate, mulattiere ma anche lungo tracce poco riconoscibili a causa dell’insufficiente calpestio e/o della ricrescita vegetativa. Pendenze massime comprese fra il 5 ed il 10% (dislivello pari a 50/100 metri per chilometro). Poco adatto per persone non sufficientemente allenate.

» DIFFICILE
Percorso generalmente su mulattiere, sentieri, tracce e occasionalmente e per brevi tratti anche fuori traccia (su campi incolti, praterie, nel bosco etc…).
Pendenze massime superiori al 10% (dislivello massimo maggiore ai 100 metri per chilometro).
Consigliato agli adulti allenati dotati di attrezzatura specifica e che sanno orientarsi utilizzando carta topografica e bussola.

  • Le Marcite di Norcia
  • Norcia
  • lunghezza: 4 Km
  • difficoltà: Facile
  • Interesse STORICO-ARTISTICO
  • Interesse NATURALISTICO
    • percorso ad anello, fondo valle
    • partenza: Casa del Parco di Norcia, Piazza San Benedetto
    • arrivo: Piazza San Benedetto
  • Piazza San Benedetto, cuore del centro storico della città ove si trovano: la Basilica di San Benedetto (sorta sui resti della casa natale dei Santi Benedetto e Scolastica), il Portico delle misure, La Castellina (residenza fortificata disegnata dal Vignola), la Cattedrale di Santa Maria Argentea ed il Palazzo Comunale (edificio risalente al XIV secolo ampiamente ristrutturato nel XIX secolo a causa dei danneggiamenti riportati negli eventi sismici precedenti).
    Attraversato Corso Sertorio e usciti da porta Romana si arriva al sottostante parcheggio. Da qui una sottovia conduce alle Marcite di Norcia, unico esempio di prati perennemente irrigui dell’Italia peninsulare che rappresentano, sia dal punto di vista naturalistico che storico, un sito di rilievo internazionale. La tradizione vuole che a partire dal VII sec. i monaci benedettini, seguendo l’insegnamento “ora e labora” (prega e lavora) di San Benedetto, resero utilizzabile quella che prima era una palude attraverso l’accorta e laboriosa realizzazione di canaletti e chiusini per lo scolo delle acque che precedentemente sommergevano tutto il settore sud sud-ovest della città. Da quel momento questi prati marcitoi hanno costituito una riserva di foraggio di eccellente qualità nutritizionale (soprattutto grazie alla presenza di Lolium multiflorum) che, grazie alla perenne disponibilità di acqua, veniva raccolto fino a 8-9 volte l’anno.
    Altro aspetto molto importante delle Marcite dal punto di vista botanico è che in questo luogo si riscontra una vegetazione con associazioni tipiche della media Europa, ciò per via delle peculiari condizioni ecologiche e microclimatiche presenti nella zona.
    Durante il percorso, per la parte fuori dal centro abitato tutto su strada sterrata, è consigliabile una deviazione al mulino Cecconi, un antico mulino ad acqua a pale orizzontali ristrutturato nell’ambito del progetto europeo Remer (Rete Europea dei Mulini in Ambiente Rurale) e ancora attivo (su prenotazione) a scopo didattico e turistico.
    Presso le Marcite è ubicata inoltre la chiesa rurale della Madonna di Cascia, costruita nel 1477 per la solenne pace stipulata tra Norcia e Cascia, restaurata dopo il terremoto del 1979.
    L’itinerario termina con un breve tratto in salita della Circonvallazione per rientrare da Porta Ascolana e giungere di nuovo in Piazza San Benedetto.

  • E' possibile fare questo itinerario ...
  • » In Mountainbike Si
  • » A Cavallo Si