Booking

Itinerari

^

VALUTAZIONE DELLA DIFFICOLTA’ DEI SENTIERI DELL’ATV

» FACILE
Percorso che si svolge su strade carrozzabili, sterrate, mulattiere e sentieri sempre ben riconoscibili.
Salite e discese con una pendenza massima generalmente inferiore al 5% (dislivello inferiore a 50 metri per chilometro).
Non è richiesta una particolare preparazione fisica per la percorrenza.

» MEDIA
Percorso che si svolge su strade carrozzabili, sterrate, mulattiere ma anche lungo tracce poco riconoscibili a causa dell’insufficiente calpestio e/o della ricrescita vegetativa. Pendenze massime comprese fra il 5 ed il 10% (dislivello pari a 50/100 metri per chilometro). Poco adatto per persone non sufficientemente allenate.

» DIFFICILE
Percorso generalmente su mulattiere, sentieri, tracce e occasionalmente e per brevi tratti anche fuori traccia (su campi incolti, praterie, nel bosco etc…).
Pendenze massime superiori al 10% (dislivello massimo maggiore ai 100 metri per chilometro).
Consigliato agli adulti allenati dotati di attrezzatura specifica e che sanno orientarsi utilizzando carta topografica e bussola.

  • Dalla chiesetta di S. Lorenzo alla quercia monumentale di Poggiodomo
  • Poggiodomo
  • lunghezza: 3.1 Km
  • difficoltà: Facile
  • Interesse STORICO-ARTISTICO
  • Interesse NATURALISTICO
    • percorso ad anello, fondo valle
    • dislivello: 40 m
    • partenza: Poggiodomo
    • arrivo: Poggiodomo
  • Si inizia con la visita di Poggiodomo, il più piccolo comune dell’Umbria.
    “Poggio" dal latino podium e dal greco podion, significava originariamente "pedana"; nel medioevo acquista un significato geografico e ricorre frequentemente nella toponomastica. La seconda parte del toponimo "domo" può riferirsi sia alla forma a cupola, derivando da dôme sia, più verosimilmente, può derivare da domo, cioè "messo a coltura".
    Sorta compatta su di uno sperone di roccia intorno al castello risalente al XIII-XIV secolo, è un'importante centro agricolo. Fece parte del Ducato di Spoleto e dopo il sec. XVI appartenne alternativamente a Leonessa, a Cascia ed a Spoleto, di cui seguì le sorti. II Comune di Poggiodomo fu costruito nel 1809 sotto il governo napoleonico e nel 1816 fu riconfermato dopo la restaurazione pontificia e confermato ancora dallo Stato italiano nel 1860.
    Da visitare, oltre ai resti del castello medievale, la parrocchiale di San Carlo Borromeo, che conserva, tra l’altro, nove altari lignei dei secoli XVII e XVIII con dipinti coevi e la chiesa di San Pietro, con un bel ciclo di pitture.
    Dalla piazzetta, in salita fino alla SP470, si prosegue in discesa per giungere in breve ad una deviazione sulla sinistra che, su sterrata, subito oltrepassa i ruderi della chiesa di S. Filomena per continuare fra coltivazioni, siepi e querce secolari, appena fuori il centro abitato.
    Dopo il bivio, dopo neanche 700 metri in falsopiano, ecco l’arrivo alla chiesetta campestre di S. Lorenzo, protetta verso sud dai boschi di Mt Carpenale (1.384 m lsm), con acquasantiera esterna dedita ad accogliere il viandante.
    Un po’ di riposo curiosando con lo sguardo in questo angolo del territorio di Poggiodomo e si ritorna indietro, fino al bivio, per dirigersi poi verso il cimitero. Nei pressi del camposanto è possibile ammirare una magnifica roverella monumentale un tempo edicola votiva. Solamente un ramo è riuscito a superare i secoli (probabilmente 5), ma è determinato a sconfiggerne altri!
    Con poco si ritorna al punto d’inizio, ricordandosi però di compiere una visita a S. Lorenzo nella sua notte, ad agosto, per osservare il cielo da questo ideale osservatorio.

  • Attrezzatura consigliata: Scarpe comode, eventuale cappello per il sole o il freddo, pile, acqua, giacca impermeabile.