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Itinerari

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VALUTAZIONE DELLA DIFFICOLTA’ DEI SENTIERI DELL’ATV

» FACILE
Percorso che si svolge su strade carrozzabili, sterrate, mulattiere e sentieri sempre ben riconoscibili.
Salite e discese con una pendenza massima generalmente inferiore al 5% (dislivello inferiore a 50 metri per chilometro).
Non è richiesta una particolare preparazione fisica per la percorrenza.

» MEDIA
Percorso che si svolge su strade carrozzabili, sterrate, mulattiere ma anche lungo tracce poco riconoscibili a causa dell’insufficiente calpestio e/o della ricrescita vegetativa. Pendenze massime comprese fra il 5 ed il 10% (dislivello pari a 50/100 metri per chilometro). Poco adatto per persone non sufficientemente allenate.

» DIFFICILE
Percorso generalmente su mulattiere, sentieri, tracce e occasionalmente e per brevi tratti anche fuori traccia (su campi incolti, praterie, nel bosco etc…).
Pendenze massime superiori al 10% (dislivello massimo maggiore ai 100 metri per chilometro).
Consigliato agli adulti allenati dotati di attrezzatura specifica e che sanno orientarsi utilizzando carta topografica e bussola.

  • Sulla Vecchia Strada per Castel San Felice
  • Vallo di Nera
  • lunghezza: 5.8 Km
  • difficoltà: Facile
  • Interesse STORICO-ARTISTICO
  • Interesse NATURALISTICO
    • percorso ad anello, fondo valle
    • dislivello: 100 m
    • partenza: Vallo di Nera
    • arrivo: Vallo di Nera
  • Punto di partenza del presente itinerario è l’antica fortezza medievale di Vallo di Nera. Fu libero castello fondato grazie ad una concessione di Spoleto nel 1217, nel sito ove sorgeva di un preesistente insediamento feudale denominato Flezano, sopra un colle a dominio di uno slargo della valle del Nera.
    Il suo nome ha una derivazione incerta che si può comunque attribuire alla stessa valle, in quanto anticamente si chiamava Castrum Vallis, al vallum di difesa romano o alla definizione longobarda del bosco: vald. Tra le numerose vestigia medievali sono degne di nota molti tratti della cerchia muraria, il torrione principale ed altre torri lungo le mura, le due porte di accesso del castello, le chiese e gran parte dei suoi edifici che, recentemente restaurati, costituiscono uno dei migliori esempi di restauro e conservazione dell'aspetto urbanistico originario.
    Dopo aver apprezzato la suggestione che gli archi ed i vicoletti offrono al visitatore, a monte del centro abitato si prende sulla destra una sterrata che dapprima conduce all’Immagine delle Forche (edicola ornata da affreschi in gran parte attribuiti a Jacopo Zabolino), per proseguire sulla originaria strada che collegava Vallo a Castel San Felice. Il percorso, all’inizio in ascesa poi generalmente in piano, attraversa boschi di lecci e roverelle per incontrare un altro ex luogo di culto, ovvero i ruderi di S.Antonio (sec. XIV). Dopo circa un paio di chilometri nel verde della Media Valnerina, si scende gradatamente nel fondovalle, dove sorge l’Abbazia di San Felice, eretta nel 1194 sul luogo dove si erano nei secoli precedenti insediati alcuni monaci siriani, tra cui Marco e Felice, ai quali fu dedicata l’abbazia. La visita è assolutamente consigliata, in quanto rappresenta una delle chiese più belle e suggestive dell’intera Valnerina.
    Ultimata la visita all’abbazia, si riprende il cammino nella direzione opposta usata per arrivare.

  • Attrezzatura consigliata: Scarpe comode, eventuale cappello per il sole o il freddo, pile, acqua, giacca impermeabile.